La frase del mese...

“Ma i moralisti han chiuso i bar e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori: è bello ritornar "normalità", è facile tornare con le tante stanche pecore bianche! Scusate, non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera!” (Francesco Guccini)

martedì 25 novembre 2008

Pramipexolo, giocatore d'azzardo...




Per il trattamento della malattia di Parkinson idiopatica possono trovare impiego: agonisti dopaminergici, Levodopa. inibitori delle monoamminoossidasi B, inibitori della catecol-O-metiltrasferasi, Amantadina. Rientrano nella categoria degli Agonisti dopaminergici : la Bromocriptina, Pramipexolo e Ropinirolo, farmaci che mimano l’azione della dopamina, agendo direttamente sui recettori dopaminergici. Tra gli effetti collaterali si annoverano : sintomi psichiatrici, come ansia o depressione, che possono sfociare in alcolismo, bulimia, ipersessualità, shopping compulsivo o gioco d’azzardo patologico. Molti studi, di cui l’ultimo pubblicato in questo mese, hanno confermato la stretta correlazione tra l’assunzione dei suddetti farmaci ed il gioco d’azzardo patologico: gli 11 pazienti descritti, osservati nell’arco di 3 anni presso la Mayo Clinic per i disordini del movimento (Rochester, Minn) hanno cominciato a sviluppare la passione incontrollabile per il gioco d’azzardo dopo assunzione di un agonista dopaminergico (8 degli 11 pazienti erano già in terapia con levodopa, ad una dose compresa fra i 300 e i 1000 mg/die): pramipexolo (MirapexinÒ) in 8 casi e ropinirolo (RequipÒ) in 3 casi. I disturbi si sono manifestati a dosi alte dei due farmaci, comprese fra i 4,5 e i 13,5 mg/die per il pramipexolo e i 15 e 21 mg/die per il ropinirolo e si sono risolti dopo sospensione del dopaminergico in 9 casi e riduzione della dose nei rimanenti 2.


In pochi anni si sono moltiplicati a dismisura i casi di piccoli commercianti, pensionati od impiegati malati di Parkinson che, sotto la cura di dopamino agonisti appunto, hanno dilapidato i propri beni, accumulando debiti talmente elevati, da compromettere persino la possibilità di continuare le cure. Slot machine, poker d'azzardo, lotto istantaneo, sono le trappole infernali in cui sono caduti tante persone, che prima di allora non si avvicinavano neanche al gioco.
Una malattia può portare via energia e linfa vitale, ma non può distruggere la dignità di un uomo. Né le autorità sanitarie, né i medici hanno vigilato sull’assunzione delle medicine avvertendo i familiari sul rischio del cambio di personalità dei propri cari, con la conseguenza che molte famiglie hanno visto degenerare rovinosamente la malattia e la loro stessa vita, senza una spiegabile ragione. Si spera che le cose possano cambiare in fretta…

1 commento:

Superenalotto Lotto ha detto...

Il gioco d'azzardo è una vera e propria emergenza e dovrebbe essere sottoposto a regole precise!